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Lunedì, 10 Settembre 2018 21:10

PWA: Volcano - Hoomau | 09/09/2018

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La scena inizia con una carta tenuta da una mano femminile.




"Tutto ebbe inizio con questa carta..."

La telecamera si allarga e inquadra...




...ed è Miriam Leone!

"E' stato il 16 Febbraio 2015.
Allora ero la General Manager di Revolution. Allora fui forzata dal mio rivale e senatore BlackBlue Shadow a tornare sul ring.
Fui libera di scegliere chi affrontare. Feci un
promo che rimase nella storia di Revolution con apprezzamenti da tutte la parti.
E la mia scelta ricadde su di lui.

Francis May.

Annunciai il primo vero match intergender della storia di Revolution.
Al
Main Event di Great WrestleFest
.
Seppure in un arco di tempo relativamente breve, fu la storia più seguita dell'intera vita di Revolution.
Prima di quel match, mi allenai come mai avevo fatto prima.
Mi allenai duramente con Valentine Maddox.
Andai due volte al Fight Club con Loren Jackson e capii che dovevo passare a un livello superiore se dovevo sopravvivere.

Quel match fu la storia.
Ancora oggi se ne parla.

Io persi, ma di fatto vinsi.

Vinsi la scommessa di aver disputato un match che rimarrà negli annali del wrestling.
Vinsi colui che poi è diventato mio marito.
Ma soprattutto...

Vinsi la consapevolezza che ero in grado di battermi con gli uomini."


Miriam sorride.

"Fu una svolta per me. Di fatto fu l'inizio della mia seconda carriera.
Non che mi sia dispiaciuta la prima carriera, costellata di tanti successi.
Ma volevo qualcosa di più. Spingermi oltre i limiti e superare tanti pregiudizi.

A Revolution feci un altro match intergender prima della sua chiusura.
Fu contro LorenzoEG e vinsi, anche grazie a una scorrettezza finale di BlackBlue Shadow."





Miriam non si mostra molto contenta di ricordare quell'evento.
Sì, formalmente ha vinto. Ma non come avrebbe voluto lei.

"Purtroppo Revolution chiuse nel 2016. E mi dovetti fermare insieme a mio marito.
Abbiamo approfittato di quella pausa per goderci la vita e fare tante belle cose.
Sì, incluso fare sesso a volontà. Non ci siamo mai fermati.

E non mi sono mai fermata con gli allenamenti. Non ho mai pensato al ritiro.
Mi è piaciuto troppo battermi contro i maschi per fermarmi. Dovevo solo continuare ad allenarmi ed aspettare la giusta chiamata al momento giusto.
Una volta, dissi questo durante una mia rara intervista durante la mia inattività agonistica."






"Avete capito bene.
Nonostante la mia bellissima carriera, ero stata capace di dire quella frase.
Lo avevo detto con tale impeto in una tranquilla intervista.
Fu lì che decisi di tornare.
E tornai alla Death Valley, insieme a mio marito.
Ero abituata a un altro mondo, sapevo bene che mi sarei dovuta adattare se volevo andare avanti.
Ma lì era il top dell'intergender.
Non volevo emulare nessuna.
Volevo battermi contro chiunque.
E per farlo, mi ero allenata ancora di più."


La telecamera si allontana leggermente.

"Vedete questa divisa alla Beatrix Kiddo?
E' la stessa che indossai quando feci l'annuncio del match contro Francis May.
Sembro identica rispetto ad allora con la differenza di avere tre anni in più.
Invece no.
La differenza è che ci sono tre anni di allenamenti durissimi in più.
La differenza è che questa divisa non mi entra praticamente più.
Ho sviluppato molto i muscoli.
Voglio essere più forte, più potente, voglio essere più in tutto."


Miriam si muove un po' ed effettivamente il vestito le sta veramente stretto.

"Lo vedete quanto mi sta stretta ora?
Purtroppo, sfortuna ha voluto che stavo iniziando a divertirmi che pure la Death Valley ha chiuso.
Per fortuna, invece, è partito questo nuovo progetto che è la Pacific Wrestling Association.
Io e mio marito siamo stati ingaggiati e siamo entusiasti di questa nuova avventura.
Pronta a misurarmi di nuovo con i maschi.

Non lo nego...

All'inizio non è stata una passeggiata. Dopo anni di vera inattività, avevo perso il ritmo degli incontri in singolo.
Non sono partita benissimo, dovevo prendere le misure del mio fisico e di quella degli avversari.
Un conto è affrontarli una tantum, un conto è affrontarli spesso.
All'inizio ho compensato il mancato sfruttamento del mio nuovo fisico con la mia intelligenza, astuzia ed esperienza.
Ha pagato ma non è stato sufficiente. Non mi accontento di lottare. Io voglio vincere. Sempre.
Questo mi ha spinto ancora di più a non mollare.

Sono cresciuta in tutti i sensi e i risultati sono iniziati ad arrivare.
Per esempio, è arrivata la vittoria pulita contro HANZO."


La Magnifica Bastarda sorride di nuovo.
E' visibilmente compiaciuta di quella vittoria.

"E non è finita qui...
Kanai'i ha scelto me.
Unica donna in un roster tutto maschile.
Lo sa. E lo so pure io.
I miei progressi sono stati costanti e consistenti tali da poter battere chiunque.
Senza se e senza ma."


Piccola pausa.

"In fondo, non dimenticatevi sempre chi sono.
Sono Miriam Leone.
Sono La Magnifica Bastarda.

Non smetto e non smetterò di stupirvi.
Soprattutto sul ring. Aspettatevi roba sempre più forte.



Ciao! Smack!"


La scena si dissolve ma il suo microfono non è stato chiuso...

"Un giorno toccherà pure al maritino.
Ho ancora un conto in sospeso con lui..."

 

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Letto 371 volte Ultima modifica il Lunedì, 10 Settembre 2018 23:30